Come calcoliamo i carburanti

Da dove vengono i prezzi dei distributori, quali teniamo e quali scartiamo, come calcoliamo le mediane e come scegliamo i colori della mappa.

Da dove vengono i prezzi

I prezzi e l'elenco dei distributori sono i dati aperti dell'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle imprese e del made in Italy: i prezzi li comunicano i gestori, il Ministero li pubblica ogni giorno con la licenza IODL 2.0. Noi li scarichiamo, li controlliamo e li mettiamo in ordine; paghigiusto non è il Ministero e non parla a suo nome.

Il file esce ogni mattina, verso le 8:45, e porta i prezzi in vigore alle 8:00 del giorno prima. Lo cerchiamo dalle 8:15 alle 11:00 ogni cinque minuti, poi ogni ora. Per questo i prezzi che vedi oggi sono quelli di ieri mattina: alla pompa vale sempre il prezzo esposto.

La data che vedi

  • «In vigore il … alle 8:00»: il momento a cui si riferisce il file. Tutti i prezzi della pagina valgono in quel momento.
  • «Comunicato il …», accanto a un distributore: quando il gestore ha comunicato quel prezzo. Può essere di qualche giorno prima: un prezzo resta in vigore finché il gestore non lo cambia.
  • «Dati aggiornati al …», in fondo alla pagina: il giorno del file e l'ora in cui l'abbiamo pubblicato su paghigiusto. Se il file nuovo tarda, lo diciamo in alto nella pagina con l'avviso «Dati in ritardo».

Quale prezzo teniamo

Self e servito sono due prezzi diversi e non si mescolano mai: ogni conto si fa sul self o sul servito, mai su tutti e due insieme. Un prezzo entra nelle mediane, nei «da … €», nelle liste e sulla mappa solo se passa tutti questi controlli; se non ne passa uno, resta solo nella pagina del distributore, con scritto perché:

  • il distributore è nell'elenco dei distributori del Ministero, il più recente che abbiamo importato;
  • il prezzo è plausibile: benzina fra 0,800 e 3,500 €/l, diesel fra 0,800 e 3,500 €/l, GPL fra 0,500 e 1,200 €/l, metano fra 0,800 e 3,500 €/kg; un prezzo fuori da questi limiti non è credibile;
  • è stato comunicato negli ultimi 7 giorni prima delle 8:00 del file;
  • non è stato comunicato più di 5 minuti dopo le 8:00 del file;
  • non è troppo lontano dalla mediana della sua provincia, per lo stesso carburante e la stessa modalità (self o servito): per benzina e gasolio non oltre il 15% sotto e il 50% sopra; per GPL e metano, che hanno prezzi più sparsi, non oltre il 50% sotto o sopra. Sotto siamo più severi perché un prezzo troppo basso finirebbe nel «da … €» della pagina, dove un errore pesa di più. A Livigno, dove i prezzi sono davvero più bassi, il limite sotto più stretto non vale: resta quello del 50%.

Nelle mediane e nei confronti contano solo i nomi base dei carburanti, come li scrive il Ministero: Benzina, Gasolio, GPL, Metano. Le varianti con un nome commerciale, come l'HVO, restano nella pagina del distributore ma fuori dai conti.

Mediana e «meno cari»

La mediana è il prezzo che sta nel mezzo: metà dei distributori chiede meno, metà di più. Con un numero pari di prezzi è la media dei due centrali, arrotondata al millesimo di euro.

Il «da … €» è il prezzo più basso fra quelli validi. Le liste dei meno cari partono dal prezzo più basso; a parità di prezzo viene prima chi l'ha comunicato più di recente. Nessun distributore paga per comparire.

Comune, provincia, regione e Italia

  • Comune: diamo «il prezzo del comune», cioè mediana e «da … €», solo con almeno 3 distributori con un prezzo valido per quel carburante e quella modalità. Con meno distributori mostriamo solo l'elenco, senza mediana.
  • Provincia, regione e Italia: la mediana si calcola su tutti i prezzi validi dei distributori del territorio, non come media delle mediane dei comuni. Nelle pagine di regione e provincia ci sono benzina e diesel self. Nelle pagine «prezzo oggi» d'Italia, per benzina e diesel usiamo il self; per GPL e metano il servito, perché quasi ovunque si vendono serviti.
  • Un distributore rispetto al suo comune: diciamo di quanti centesimi è sopra o sotto la mediana del comune e in che posto sta fra i distributori del comune, solo quando il comune ha la sua mediana.

Giorno per giorno e mese per mese

Ogni mattina, con i prezzi del giorno, teniamo la mediana e il prezzo più basso d'Italia di ogni carburante, con le stesse regole della pagina «prezzo oggi». Il confronto con ieri, con una settimana fa e con 30 giorni fa è la differenza fra la mediana del giorno e quella del giorno passato, in centesimi; se un giorno manca, il confronto non c'è. La mediana del mese è la mediana delle mediane giornaliere del mese: un calcolo nostro, non un dato del Ministero. Un mese ha la sua pagina solo con almeno 10 giorni di dati. Sono prezzi passati, ognuno con la sua data: non diciamo come andranno.

Le autostrade

Le aree di servizio autostradali hanno la loro pagina e i loro prezzi, ma restano fuori dalle mediane, dai «da … €», dai confronti e dalla mappa d'Italia. Per un'area autostradale non facciamo il confronto con il comune.

Le pagine delle marche

La marca è la bandiera che il gestore dichiara al Ministero; le pompe bianche sono i distributori senza marca. Una marca ha la sua pagina con almeno 30 distributori nell'elenco del Ministero. Per ogni marca diamo la mediana self di benzina e diesel della sua rete.

  • Se più della metà dei distributori della marca sono aree di servizio autostradali, la marca non ha né mediana né meno cari: la mediana dei pochi stradali sarebbe lontana dai prezzi della rete.
  • Se le aree autostradali sono almeno il 10% ma non più della metà, la mediana dei distributori stradali resta nella pagina, con il numero di distributori su cui è calcolata, ma non nel titolo né nel confronto con l'Italia.
  • Una marca in un comune ha la sua pagina solo con almeno 3 distributori della marca nel comune; con meno, ripeterebbe la pagina del comune, e la trovi lì.
  • Il «da … €» di benzina e diesel self di una marca in un comune c'è solo con almeno 3 prezzi validi, senza le aree autostradali, e mai per una rete fatta per lo più di aree autostradali.

Le pagine delle marche non sono una classifica pagata: nessuna marca paga per essere mostrata o per avere una pagina, e paghigiusto non ha rapporti con le compagnie. Le marche sono solo nomi scritti, senza loghi.

I comuni vicini

Nella pagina di un comune mostriamo fino a 8 comuni vicini, entro 30 km in linea d'aria. La distanza si misura fra i punti medi dei distributori dei due comuni, contando solo quelli stradali quando ci sono. Per benzina e diesel self diciamo «a X costa in mediana N centesimi meno» solo se tutti e due i comuni hanno almeno 3 distributori con un prezzo valido e la differenza è di almeno un centesimo.

I vicini stanno sempre sulla stessa terra: mai al di là del mare o di un lago. La Sicilia e la Sardegna fanno da sole, e i comuni delle isole minori, di mare e di lago, hanno come vicini solo i comuni della stessa isola. Le isole minori sono: Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio; Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana; Procida; Anacapri, Capri; La Maddalena; Carloforte; Lipari; Leni, Malfa, Santa Marina Salina; Favignana; Pantelleria; Lampedusa e Linosa; Ustica; Isola del Giglio; Capraia Isola; Ponza; Ventotene; Isole Tremiti; Monte Isola. Sant'Antioco e Calasetta, unite alla Sardegna da un ponte, restano con la Sardegna.

La mappa e i suoi colori

Sulla mappa c'è un punto per ogni distributore con un prezzo self valido del giorno. Restano fuori i distributori senza coordinate, con coordinate fuori dall'Italia o con le stesse identiche coordinate di almeno altri 3: lì la posizione non è affidabile. La mappa d'Italia mostra solo i distributori stradali, per benzina e diesel; GPL e metano si vendono quasi sempre serviti, e una mappa dei soli self direbbe che non ci sono.

Il colore di un punto dice in quale fascia di prezzo sta, dal blu (meno caro) al grigio (nel mezzo) alla terracotta (più caro). Le fasce sono fisse: le stesse ogni giorno, non cambiano con i prezzi del giorno. Così lo stesso prezzo ha sempre lo stesso colore. Il colore non dice se un prezzo è giusto, solo dove sta; ogni punto porta comunque il prezzo scritto. Le fasce dei prezzi self, in euro:

  • benzina (€/l): fino a 1,949 · 1,950 – 1,999 · 2,000 – 2,049 · 2,050 – 2,099 · da 2,100
  • diesel (€/l): fino a 2,149 · 2,150 – 2,199 · 2,200 – 2,249 · 2,250 – 2,299 · da 2,300

Quando i distributori sono tanti e vicini, la mappa li raggruppa in un cerchio con il loro numero e il prezzo più basso del gruppo («da …»); il bordo del cerchio ha il colore di quel prezzo. Avvicinandoti, i gruppi si aprono nei singoli distributori.

Sulla mappa d'Italia, avvicinandoti a una regione, si colorano anche i comuni, sui confini dell'ISTAT: il colore della mediana self del comune, la stessa della sua pagina, sulle stesse fasce dei punti. Solo con almeno 3 distributori con un prezzo valido: con meno il comune resta grigio e, se lo tocchi, ti dice quanti sono, perché il prezzo di pochi distributori non è «il prezzo del comune». Un comune senza nessun prezzo self valido resta senza colore. Per i comuni la scala va dal chiaro allo scuro: più scuro vuol dire più caro (nel tema scuro, più acceso), così si legge anche senza distinguere i colori. La legenda della mappa scrive le fasce e il giorno dei prezzi; toccando un comune vedi il nome, la mediana, quanti distributori la fanno e il link alla sua pagina.

Accise e IVA

Nella pagina delle accise su benzina e gasolio l'accisa di ogni giorno viene da una tabella che trascriviamo a mano dalle norme in Gazzetta Ufficiale e dalle tabelle delle aliquote dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un periodo per riga con la sua norma. Quanto pesano accisa, IVA e prezzo netto lo dice la media settimanale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, rilevata il lunedì: è una media nazionale, non il prezzo di un distributore. Le cifre al litro le arrotondiamo al millesimo di euro in modo che la somma torni con il prezzo medio.

Fonti

Fonte e licenza sono in Fonti e licenze. I prezzi di oggi sono nelle pagine dei carburanti in Italia.