Come calcoliamo la luce
Come stimiamo quanto spenderesti in un anno con ogni offerta luce per la casa, e in che ordine le mettiamo.
Una stima, non un preventivo
La cifra di ogni offerta è una stima della spesa di un anno, con le imposte. La calcoliamo con le condizioni che il venditore ha pubblicato sul Portale Offerte e con i valori regolati da ARERA, per una famiglia tipo che consuma la stessa quantità ogni mese.
Non è un preventivo e non è la tua bolletta: i tuoi consumi, i mesi in cui consumi e i prezzi dei prossimi mesi possono essere diversi. Le condizioni che valgono sono quelle del contratto del venditore.
Le famiglie tipo
Sono gli otto profili della Scheda sintetica che ogni venditore deve consegnare con l'offerta. Il profilo di riferimento è il primo dell'elenco qui sotto, il «cliente medio» di ARERA.
- 2.700 kWh l'anno, 3 kW, residente (riferimento)
- 900 kWh l'anno, 3 kW, non residente
- 1.500 kWh l'anno, 3 kW, residente
- 2.200 kWh l'anno, 3 kW, residente
- 3.200 kWh l'anno, 3 kW, residente
- 3.500 kWh l'anno, 4,5 kW, residente
- 4.000 kWh l'anno, 3 kW, non residente
- 6.000 kWh l'anno, 6 kW, residente
Il consumo si divide fra le fasce orarie come nella Scheda sintetica: 33 % in F1 (i giorni feriali di giorno), 31 % in F2 e 36 % in F3 (sera, notte e festivi). Per le offerte biorarie: 33 % in F1 e 67 % in F23. Ogni mese si consuma un dodicesimo dell'anno.
Il tuo consumo
Nella pagina delle offerte puoi scrivere il tuo consumo, da 100 a 15.000 kWh l'anno: lo usiamo arrotondato al centinaio di kWh, con la potenza e la residenza che scegli.
Con le stesse stime rispondiamo a due domande: quanto costa la bolletta per 1, 2, 3, 4 persone e quanto costa oggi un kWh tutto compreso. Lì mostriamo la più economica, l'offerta a metà classifica e la soglia oltre cui sta il 10% più caro, sulle offerte fisse e variabili valide in tutta Italia.
Se non sai quanti kWh consumi, puoi dirci quanti siete in casa. Usiamo questa corrispondenza, con 3 kW di potenza:
- 1 persona: 1.500 kWh l'anno
- 2 persone: 2.200 kWh l'anno
- 3 persone: 2.700 kWh l'anno
- 4 persone: 3.200 kWh l'anno
- 5 o più: 3.500 kWh l'anno
I valori sono i consumi delle famiglie tipo residenti, più 3.500 kWh per cinque persone o più; quale consumo dare a quante persone l'abbiamo deciso noi. È una scelta nostra, non un dato ufficiale: se in bolletta trovi il tuo consumo annuo, scrivi quello.
Cosa entra nella cifra
- Vendita: tutte le voci di prezzo che il venditore dichiara, al kWh, al kW, all'anno e una tantum, anche quelle che il file indica come facoltative. Ne resta fuori solo l'opzione verde, che il cliente sceglie a parte.
- PCV: il prezzo di commercializzazione stabilito da ARERA, solo quando il venditore dichiara di applicarlo, come quota fissa dell'anno.
- Dispacciamento: il corrispettivo regolato per ogni kWh.
- Rete: trasporto, distribuzione e misura, uguali per tutte le offerte a parità di consumo e potenza.
- Oneri di sistema: per ogni kWh e, per chi non è residente, anche una quota fissa dell'anno.
- Sconti: solo quelli senza condizioni, che valgono dall'attivazione o entro i primi 12 mesi. Uno sconto che chiede qualcosa in cambio, come la domiciliazione della bolletta, non entra. Uno sconto in percentuale che non dice su quale prezzo vale si toglie dalla parte al kWh dei prezzi del venditore, solo nelle offerte a prezzo fisso e quando vale tutto l'anno su tutto il consumo.
- Accisa: l'imposta sull'energia. Chi è residente con potenza fino a 3 kW non la paga sui primi 150 kWh di ogni mese, se consuma fino a 220 kWh al mese; oltre, la parte esente cala di un kWh per ogni kWh in più e sparisce a 370 kWh al mese. La regola è nel Testo unico delle accise (D.Lgs. 504/1995), art. 52, comma 3, lettera e).
- IVA al 10 %, su tutto quello che c'è sopra, accisa compresa.
Offerte a prezzo variabile
Il prezzo di un'offerta variabile segue un indice, quasi sempre il PUN, il prezzo all'ingrosso dell'energia. Nessuno sa quanto varrà il PUN nei prossimi dodici mesi, quindi per le variabili non diamo mai una cifra sola ma una forchetta fra due scenari:
- ultimo mese: il PUN resta quello dell'ultimo mese pubblicato;
- media 12 mesi: il PUN vale la media degli ultimi dodici mesi.
Se i due scenari distano meno del 5 %, scriviamo «circa» e la cifra della media 12 mesi. Per un indice che il venditore aggiorna ogni due o tre mesi, lo scenario «ultimo mese» usa la media degli ultimi due o tre.
Il PUN per fascia non è nei dati aperti del Portale Offerte che usiamo: in tutte le fasce usiamo il PUN del mese. Il Portale Offerte stima le variabili con previsioni dei prezzi futuri che non sono pubbliche, per questo le sue cifre e le nostre possono essere diverse.
Se un'offerta a prezzo fisso cita anche un indice, la calcoliamo con i prezzi fissi e ignoriamo l'indice.
L'anno della stima, gli sconti e i prezzi a tempo
L'anno della stima parte dal primo giorno del mese dopo la data del file delle offerte: è un'ipotesi nostra, il giorno in cui un contratto firmato oggi si attiva davvero. Uno sconto o un prezzo che vale solo per alcuni mesi conta per i mesi che copre in quell'anno, con lo stesso consumo ogni mese: uno sconto di 3 mesi pesa 3 dodicesimi. Una durata di 12 mesi o più copre tutto l'anno; una data di fine già passata non copre nessun mese. Uno sconto una tantum in euro conta una volta. Nei mesi non coperti vale il prezzo che il venditore dichiara per dopo il periodo; quando è diverso, lo mostriamo come prezzo «dal secondo anno».
La cifra al mese è un dodicesimo della stima dell'anno, arrotondata all'euro; l'anno resta scritto sotto. Le bollette arrivano spesso ogni due mesi e d'inverno pesano di più.
I prezzi delle offerte sono scritti con al più quattro decimali; i conti usano le sei cifre del file.
Come ordiniamo
- Dalla spesa stimata più bassa alla più alta, con le imposte.
- Fisse e variabili stanno in due elenchi separati: una cifra certa e una forchetta non si confrontano.
- Le variabili si ordinano sullo scenario «media 12 mesi».
- A parità di spesa, in ordine alfabetico per venditore e per offerta.
- Le offerte disponibili solo in alcune zone si calcolano e stanno in un elenco a parte.
Nessun venditore paga per comparire o per salire: paghigiusto non riceve compensi dai venditori e non ha link di affiliazione.
Quando un'offerta non si calcola
Un'offerta che non vale per il profilo, perché si attiva solo insieme al gas, solo per residenti o solo per non residenti, o fuori dai limiti di consumo o di potenza che il venditore indica, non compare in quel profilo.
Altre offerte valgono per il profilo ma non le calcoliamo. Sulla loro pagina c'è scritto: «I dati pubblicati sul Portale Offerte non permettono di calcolare la spesa di questa offerta». È un limite nostro, non un giudizio sul venditore. Succede quando:
- il dispacciamento non è quello regolato per le famiglie;
- il venditore dichiara la PPE, una componente regolata il cui valore non è nei dati pubblici;
- manca un prezzo per una fascia oraria o per una parte del consumo;
- un prezzo vale solo per un periodo e il venditore non dice quanto costa dopo;
- in un mese gli sconti superano il prezzo dell'energia, o due sconti uguali valgono per lo stesso periodo, e non si capisce come vanno sommati;
- uno sconto in percentuale non dice su quale prezzo si applica e l'offerta è a prezzo variabile, oppure lo sconto vale solo per alcuni mesi o per una parte del consumo;
- il prezzo segue un indice diverso dal PUN, o manca il valore recente dell'indice;
- un prezzo del venditore è fuori scala, oltre 1 € al kWh, o una quota fissa oltre 1.000 € l'anno: quasi sempre è un errore di unità nel file;
- l'offerta ha una struttura che il nostro calcolo non tratta ancora, per esempio prezzi fissi e variabili insieme o fasce orarie diverse da quelle della Scheda sintetica.
Le formule
Gli importi sono annui, in euro. kWh è il consumo dell'anno (o della fascia), kW la potenza impegnata. I nomi in minuscolo sono quelli del file dei parametri.
spesa = vendita + PCV + dispacciamento + rete + oneri − sconti + accisa + IVA
rete = sigma1 + sigma2 × kW + (sigma3 + uc3 + uc6p_d) × kWh + uc6s_d × kW
oneri, residente = (asos_dr + arim_dr) × kWh
oneri, non residente = asos_dnr_f + arim_dnr_f + (asos_dnr_v + arim_dnr_v) × kWh
dispacciamento = cdispd × kWh
PCV = pcv_c
accisa = aliquota × (kWh − kWh esenti)
kWh esenti (residente fino a 3 kW) = 1.800 fino a 2.640 kWh l'anno, poi 4.440 − kWh, zero da 4.440
IVA = iva_c × (vendita + PCV + dispacciamento + rete + oneri − sconti + accisa)
sconto in percentuale senza prezzo indicato, prezzo fisso = percentuale × vendita al kWh
energia variabile, per fascia = kWh di fascia × coefficiente × PUN × (1 + lambda)
Nelle variabili, la parte del venditore (lo spread e le quote) si somma a parte nella vendita. Le perdite di rete (lambda) valgono solo sul PUN, perché i prezzi del venditore le comprendono già. Uno sconto che il venditore dichiara dopo le imposte si toglie dopo l'IVA. L'aliquota dell'accisa dipende da residenza e potenza: acc_c_r_l per residenti fino a 3 kW, acc_c_r_h oltre, acc_c_nr per non residenti. I prezzi al kWh a scaglioni valgono per i kWh di ogni scaglione.
Fonti
- Le offerte: il file delle offerte del mercato libero della sezione Open data del Portale Offerte, gestito da Acquirente Unico, del giorno indicato sulla pagina.
- I valori regolati da ARERA (rete, oneri, dispacciamento, PCV, accisa, IVA e perdite di rete) e il PUN mensile: i file dei parametri e degli indici della stessa sezione.
Fonti e licenze sono in Fonti e licenze. Per la fine del servizio a tutele graduali il 31 marzo 2027: cosa cambia.
Versione del calcolo
Questa pagina descrive la versione 3 del calcolo. La versione cambia ogni volta che cambia una regola che può cambiare una cifra, e ogni stima porta la versione con cui è stata calcolata.