Prezzo fisso o variabile: cosa cambia per luce e gas
Con il prezzo fisso il prezzo dell'energia o del gas resta lo stesso per il periodo scritto nel contratto, di almeno 12 mesi. Con il prezzo variabile cambia da solo, a scadenze fisse, per esempio ogni mese, con un indice del mercato all'ingrosso, come il PUN per la luce o il PSV per il gas, più una parte decisa dal venditore, lo spread. Nessuno dei due costa meno per definizione.
Lo dicono le pagine di ARERA sulle offerte a prezzo fisso e a prezzo variabile e il Codice di condotta commerciale (delibera 366/2018/R/com). Fonti verificate il 31 ottobre 2026.
Per chi è il fisso e per chi il variabile
Dipende anche da quanto rischio vuoi correre: è la frase che ARERA chiede di scrivere nella Scheda sintetica di ogni offerta luce a prezzo fisso. Con il fisso paghi un prezzo deciso in anticipo, che non segue i prezzi all'ingrosso; proprio per questo, alla fine, può risultare più alto o più basso del variabile.
- Il prezzo fisso è per chi vuole sapere in anticipo quanto paga ogni kWh o metro cubo, e non vuole sorprese se i prezzi all'ingrosso salgono. Se scendono, non ne approfitta fino alla scadenza.
- Il prezzo variabile è per chi accetta che il prezzo cambi ogni mese con il mercato: scende quando scende l'ingrosso e sale quando sale. Il venditore deve dirti come si aggiorna, quanto spesso e il prezzo più alto degli ultimi 12 mesi.
- In tutti e due i casi trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema di solito seguono le tariffe stabilite da ARERA: fisso o variabile è solo il prezzo dell'energia o del gas. Lo trovi scritto nelle condizioni economiche del contratto.
Un'offerta con il prezzo fisso per meno di 12 mesi e poi variabile, per ARERA, è un'offerta a prezzo variabile.
Le offerte di oggi sul Portale Offerte
sola energiaLuce
Nel file del ci sono 414 offerte luce a prezzo fisso e 1.473 a prezzo variabile per la casa, contando ogni codice offerta. Le offerte luce di ogni venditore
Il prezzo fisso dell'energia più basso fra le offerte valide in tutta Italia: 0,1150 €/kWh. Quanto costa oggi un kWh di luce, tutto compreso
Il PUN di settembre 2026: 0,207542 €/kWh, il prezzo dell'elettricità all'ingrosso che molte offerte variabili seguono. Il PUN di settembre 2026 · il PUN mese per mese, con gli ultimi 12 mesi
Gas
Nel file del ci sono 263 offerte gas a prezzo fisso e 1.298 a prezzo variabile per la casa, contando ogni codice offerta. Le offerte gas di ogni venditore
Il prezzo fisso del gas più basso fra le offerte valide in tutta Italia: 0,53 €/Smc. Il prezzo del gas al metro cubo delle offerte a prezzo fisso
Il PSV di settembre 2026: 0,844939 €/Smc, il prezzo del gas all'ingrosso che molte offerte variabili seguono. Il PSV di settembre 2026 · il PSV mese per mese, con gli ultimi 12 mesi
Sono prezzi della sola energia o del solo gas, come li pubblicano il venditore e il Portale Offerte: non sono la bolletta. Quota fissa, trasporto, oneri di sistema e imposte si aggiungono, e a una variabile si aggiunge lo spread sopra il PUN o il PSV. Per questo il fisso più basso e l'indice non si confrontano a occhio.
Cosa succede quando il prezzo fisso scade
- Il venditore può rinnovare le stesse condizioni, anche senza chiederti niente, oppure proporne di nuove per un altro periodo.
- Se le cambia deve scrivertelo, nel modo che hai accettato nel contratto, in modo che la comunicazione ti arrivi almeno 3 mesi prima. Il titolo è «Proposta di rinnovo con modifica delle condizioni economiche», e dentro ci sono la data da cui valgono le nuove condizioni, il nuovo codice offerta, la stima della spesa annua, quando si può calcolare, e come fare se non le accetti.
- Se il contratto prevede già un cambio entro i primi 12 mesi, per esempio il passaggio da un prezzo fisso a uno variabile o la fine di uno sconto, la comunicazione deve arrivare almeno 2 mesi prima della fine dei 12 mesi.
- Per la luce, finché valgono le condizioni a prezzo fisso il venditore non può cambiare in peggio il prezzo e la durata.
- Se la comunicazione non arriva con il preavviso, il rinnovo con nuove condizioni non si applica, a meno che non abbassi il prezzo, e il venditore ti deve un indennizzo automatico di 30 euro.
Alla scadenza puoi sempre scegliere un'altra offerta, dello stesso venditore o di un altro: come cambiare fornitore. Alcune offerte luce a prezzo fisso hanno un costo se le lasci prima della scadenza: deve essere scritto nel contratto, approvato da te e indicato nella Scheda sintetica. Le regole sono negli articoli 13 e 14 del Codice di condotta commerciale di ARERA (PDF).
Spread e quota fissa
- Lo spread è quello che il venditore aggiunge all'indice in un'offerta variabile, in euro al kWh per la luce o al metro cubo (Smc) per il gas. Nella Scheda sintetica il prezzo è scritto come il nome dell'indice più un prezzo, per esempio «PUN + … €/kWh». Con lo stesso indice, uno spread più basso vuol dire un prezzo più basso.
- La quota fissa è il «Corrispettivo annuo» del venditore, in euro l'anno: c'è sia nel fisso sia nel variabile e non cambia con il consumo. Con meno consumo pesa di più su ogni kWh o metro cubo.
Per confrontare due offerte servono tutte e due le voci, con il tuo consumo annuo, che trovi in bolletta: come leggere la bolletta · quanto consuma una casa.
Cosa guardare nella Scheda sintetica
Chi ti propone un contratto deve darti la Scheda sintetica, che riassume l'offerta con le stesse voci per tutti i venditori.
- Prezzo: se è fisso o variabile, e per quanti mesi è fisso.
- Corrispettivi definiti dal venditore: il «Corrispettivo annuo», cioè la quota fissa, e il «Corrispettivo per il consumo», il prezzo dell'energia o del gas; nel variabile è l'indice più lo spread.
- Durata condizioni e rinnovo: fino a quando vale il prezzo e cosa succede dopo.
- Nel variabile, Indice, Periodicità indice (ogni quanto si aggiorna) e Grafico indice (12 mesi), con l'andamento dell'indice nell'ultimo anno.
- Spesa annua stimata per alcuni consumi tipo, escluse le imposte.
- Modalità e oneri per il recesso: se lasciare l'offerta prima della scadenza costa qualcosa.
Le voci sono nell'articolo 20 e nell'Allegato 1 del Codice di condotta commerciale (PDF). Per il gas, le pagine di ARERA sulle offerte a prezzo fisso e a prezzo variabile.
Confronta fisse e variabili
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Domande frequenti
Meglio il prezzo fisso o il prezzo variabile?
Non c'è una risposta valida per tutti: dipende anche da quanto rischio vuoi correre. Con il fisso paghi un prezzo deciso in anticipo, che non segue i prezzi all'ingrosso, ma che alla fine può risultare più alto o più basso del variabile. Con il variabile il prezzo segue il mercato: scende quando scende l'ingrosso e sale quando sale.
Cosa vuol dire prezzo fisso?
Che il prezzo dell'energia o del gas resta lo stesso per un periodo scritto nel contratto, di almeno 12 mesi. Trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema di solito seguono anche nel fisso le tariffe stabilite da ARERA.
Cosa vuol dire prezzo variabile?
Che il prezzo dell'energia o del gas cambia da solo, a scadenze fisse, con un indice o un prezzo di riferimento del mercato all'ingrosso, come il PUN per la luce o il PSV per il gas, più una parte decisa dal venditore, lo spread.
Cos'è lo spread?
È quello che il venditore aggiunge all'indice, in euro al kWh per la luce o al metro cubo (Smc) per il gas. Nella Scheda sintetica si legge come il nome dell'indice più un prezzo, per esempio «PUN + … €/kWh». A parità di indice, uno spread più basso vuol dire un prezzo più basso.
Un'offerta fissa per 6 mesi e poi variabile è a prezzo fisso?
No. Per ARERA un'offerta con il prezzo fisso per meno di 12 mesi e poi variabile è un'offerta a prezzo variabile, come quelle che mescolano un prezzo fisso e uno variabile fin dall'inizio.
Cosa succede quando scade il prezzo fisso?
Il venditore può rinnovare le stesse condizioni o proporne di nuove. Se le cambia deve scrivertelo almeno 3 mesi prima, con il titolo «Proposta di rinnovo con modifica delle condizioni economiche», il nuovo codice offerta e la stima della spesa annua, quando si può calcolare. Se non le vuoi puoi recedere, e cambiare offerta o venditore.
Il venditore può alzare il prezzo fisso prima della scadenza?
Per la luce no: con un contratto a prezzo fisso il venditore non può cambiare in peggio il prezzo e la durata finché valgono. Negli altri casi, se il contratto gli permette di cambiare le condizioni, deve scrivertelo almeno 3 mesi prima, con il titolo «Proposta di modifica unilaterale del contratto», e dirti come recedere senza oneri.
E se la comunicazione non arriva in tempo?
Un rinnovo con nuove condizioni o una modifica comunicati senza il preavviso non si applicano, a meno che non abbassino il prezzo: restano le condizioni di prima. In più il venditore ti deve un indennizzo automatico di 30 euro.