Come cambiare fornitore di luce e gas senza interruzioni

Il cambio è gratuito, la luce e il gas non si interrompono e il contatore resta lo stesso: basta firmare il contratto con il nuovo venditore, che pensa a chiudere quello vecchio. Ti servono il codice POD della luce o PDR del gas e i dati dell'intestatario, tutti in bolletta.

Lo stabiliscono le regole di ARERA sul cambio di venditore e il Codice di condotta commerciale (delibera 366/2018/R/com). Fonti verificate il 31 ottobre 2026.

Cosa preparare

  • L'ultima bolletta. Nella prima pagina c'è il consumo annuo, che serve per confrontare le offerte; nella seconda il codice della fornitura. Come leggere la bolletta
  • Il codice POD per la luce o PDR per il gas: identifica la fornitura. Per la luce è il dato con cui il nuovo venditore chiede il cambio.
  • Nome, codice fiscale e indirizzo di chi ha il contratto.
  • Per la luce, la potenza impegnata in kW, scritta anche lei nella seconda pagina della bolletta.
  • L'IBAN, se vuoi pagare con la domiciliazione bancaria o postale.

I dati della richiesta di cambio sono nella delibera ARERA 487/2015/R/eel, Allegato A (PDF), articoli 1 e 7.

Come scegliere l'offerta

Con il consumo annuo, e per la luce la potenza, puoi confrontare le offerte di tutti i venditori. Prima di firmare, chi ti propone il contratto deve darti la Scheda sintetica, che riassume le caratteristiche dell'offerta, e la Scheda di confrontabilità, con una stima della spesa annua. Dopo la firma ricevi la copia del contratto, prima che la fornitura parta. I documenti del nuovo contratto, la pagina di ARERA

Confronta prima di firmare

Le offerte luce dalla meno cara con il tuo consumo

Le offerte luce di ogni venditore · Le offerte gas

Le offerte PLACET, una fissa e una variabile per ogni venditore, hanno le condizioni del contratto fissate da ARERA e nessun servizio aggiuntivo: PLACET luce · PLACET gas

Puoi confrontare anche sul Portale Offerte di ARERA e Acquirente Unico.

Quanto costa

Niente: cambiare venditore è gratuito. Il nuovo contratto può avere solo, se previsti, l'imposta di bollo e un deposito cauzionale o un'altra garanzia. Alcune offerte luce a prezzo fisso con una durata hanno un costo se le lasci prima della scadenza: deve essere scritto nel contratto, approvato da te e indicato nel riquadro «Modalità e oneri per il recesso» della Scheda sintetica. Luce · Gas, le pagine di ARERA

Quanto tempo ci vuole

  • Di norma da uno a due mesi.
  • Il cambio parte di norma il primo giorno del mese. Se il nuovo venditore lo chiede entro il 10 di un mese, parte dal 1° del mese dopo; altrimenti slitta di un mese. Per esempio, per passare il 1° febbraio la richiesta deve partire entro il 10 gennaio.
  • Se hai firmato a distanza o fuori dai suoi uffici, il venditore aspetta che passino i giorni del ripensamento, a meno che tu non gli chieda di partire prima.
  • La data prevista per il passaggio è scritta nel contratto.

Durante il cambio la fornitura non si interrompe e nessuno deve intervenire sul contatore o sugli impianti. I tempi per la luce · per il gas, le pagine di ARERA ·Niente interruzioni

Il diritto di ripensamento

Se hai firmato online, al telefono o fuori dai locali del venditore, puoi ripensarci entro 14 giorni dalla firma, senza costi e senza dare motivi, a meno che tu non abbia chiesto di avviare la fornitura prima della fine dei 14 giorni: in quel caso paghi quanto consumato o, se la fornitura non è ancora partita, un corrispettivo con un tetto fissato da ARERA (articolo 9 del Codice di condotta commerciale). Se il contratto è nato da una visita a casa che non avevi chiesto, o da un'escursione organizzata dal venditore, i giorni sono 30. Lo prevede l'articolo 52 del Codice del consumo, ripreso dall'articolo 12 del Codice di condotta commerciale.

Al telefono sei vincolato solo dopo aver firmato l'offerta, o averla accettata per iscritto su un supporto durevole, come una email, dopo aver ricevuto le condizioni del contratto. Se ci ripensi la fornitura non si ferma: la garantisce il venditore di prima, se il suo contratto non è stato chiuso, oppure, per il tempo che serve a un nuovo cambio, un servizio di ultima istanza o il venditore da cui hai receduto.

Cosa succede con il vecchio fornitore

  • Non devi disdire. Firmando il nuovo contratto dai al nuovo venditore la procura a recedere per te, e la disdetta la manda lui. Il recesso, la pagina di ARERA
  • Arriva l'ultima bolletta, quella di chiusura, entro 6 settimane dalla fine della fornitura. Se il distributore non ha ancora dato la lettura, la bolletta è calcolata su un'autolettura o su una stima, e poi viene conguagliata. La bolletta di chiusura, la pagina di ARERA
  • Non paghi due volte. La stessa lettura del contatore vale per la bolletta di chiusura del vecchio venditore e per la prima bolletta del nuovo.

Se cambi casa, o il contratto è a nome di un altro, non è un cambio di fornitore ma una voltura o un subentro: voltura e subentro, costi e tempi.

Se hai bollette non pagate

Puoi cambiare venditore, ma il debito resta. Il vecchio venditore può chiedere un indennizzo per le bollette non pagate per i consumi dei 5 mesi prima del cambio, compresa la bolletta di chiusura: si chiama corrispettivo CMOR e arriva nella bolletta del nuovo venditore. Non può superare quello che devi. Lo stabilisce il Testo integrato del sistema indennitario (delibera 593/2017/R/com), articolo 2. Lo Sportello per il consumatore ti dice, su richiesta, l'importo e chi lo ha chiesto.

Tutele graduali, maggior tutela e clienti vulnerabili

Se hai la luce con il servizio a tutele graduali o con il servizio di maggior tutela, puoi scegliere in qualsiasi momento un'offerta del mercato libero: con un altro venditore è un cambio di fornitore come quello descritto in questa pagina. I clienti vulnerabili, per esempio chi ha compiuto 75 anni o ha il bonus sociale, possono scegliere in ogni momento un'offerta del mercato libero oppure chiedere il servizio di maggior tutela. Fine del servizio a tutele graduali: cosa cambia dal 1° aprile 2027 · Chi sono i clienti vulnerabili, la pagina di ARERA · Clienti vulnerabili: chi sono e cosa spetta

Se resti senza venditore per cause che non dipendono da te, per esempio perché il venditore fallisce, la fornitura continua: per la luce con il servizio di maggior tutela, se sei vulnerabile, o con il servizio a tutele graduali; per il gas con il fornitore di ultima istanza della tua zona.

Contratti non richiesti: come difenderti

  • Chi ti chiama o suona alla porta deve dire chi è, per quale venditore lavora e che vuole proporti un nuovo contratto, prima di chiederti la bolletta o i dati della fornitura. Cosa deve dirti, la pagina di ARERA
  • Se ti trovi un contratto che non hai chiesto, manda un reclamo scritto al nuovo venditore entro 40 giorni dalla data di emissione della sua prima bolletta, che è stampata in bolletta. Se il venditore aderisce alla procedura di ripristino, puoi tornare al venditore di prima. Lo prevede la delibera ARERA 228/2017/R/com, articolo 6.
  • Se non risolve, rivolgiti allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, numero verde 800 166 654, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, esclusi i festivi. Con il servizio SMART Help puoi chiedere il ritorno al venditore di prima; il Servizio Conciliazione, gratuito, aiuta a trovare un accordo con il venditore.

Le cose che pesano di più sulla bolletta, con le fonti: come risparmiare sulla bolletta.

Domande frequenti

Cambiare fornitore di luce o gas costa?

No, il cambio è gratuito. Il nuovo contratto può avere solo, se previsti, l'imposta di bollo e un deposito cauzionale. Alcune offerte luce a prezzo fisso hanno un costo se le lasci prima della scadenza: è scritto nel contratto e nella Scheda sintetica.

Quanto tempo ci vuole per cambiare fornitore?

Di solito da uno a due mesi. Il cambio parte di norma il primo giorno del mese: se il nuovo venditore lo chiede entro il 10, parte dal 1° del mese dopo, altrimenti slitta di un mese. La data prevista è scritta nel contratto.

Durante il cambio resto senza luce o senza gas?

No. Il cambio di venditore non interrompe la fornitura e non richiede interventi sul contatore né sugli impianti.

Devo disdire il contratto con il vecchio fornitore?

No. Lo fa il nuovo venditore a tuo nome, con la procura che gli dai quando firmi il nuovo contratto. Dal vecchio fornitore ti arriva l'ultima bolletta, quella di chiusura, entro 6 settimane.

Rischio di pagare due volte gli stessi consumi?

No. La stessa lettura del contatore vale per la bolletta di chiusura del vecchio venditore e per la prima bolletta del nuovo.

Ho firmato online o al telefono: posso ripensarci?

Sì, entro 14 giorni dalla firma, senza costi e senza dare motivi, a meno che tu non abbia chiesto di avviare la fornitura prima della fine dei 14 giorni: in quel caso paghi quanto consumato o, se la fornitura non è ancora partita, un corrispettivo con un tetto fissato da ARERA. Se il contratto è nato da una visita a casa che non avevi chiesto, i giorni sono 30.

Posso cambiare fornitore se ho bollette non pagate?

Sì, ma il debito resta. Il vecchio venditore può chiedere un indennizzo per le bollette non pagate per i consumi dei 5 mesi prima del cambio, compresa la bolletta di chiusura: è il corrispettivo CMOR, che ti arriva nella bolletta del nuovo venditore.

Mi hanno attivato un contratto che non ho chiesto: cosa faccio?

Manda un reclamo scritto al nuovo venditore entro 40 giorni dalla data di emissione della sua prima bolletta, che è stampata in bolletta. Se non risolve, chiama lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente al numero verde 800 166 654.

paghigiusto non è un venditore e non fa pratiche di cambio: il contratto si firma solo con il venditore che scegli.